07/03/2013 - 18:07
Ancora “Giovani Cronisti”. Protagonisti dell’ultimo incontro, gli studenti di quattro prime medie di Santa Lucia, che nella sala stampa dello stadio “Bentegodi” hanno intervistato Lorenzo Squizzi e Dario Dainelli.

Giovani cronisti intervistano Squizzi e Dainelli

Gio, 07/03/2013 - 18:07

Ancora “Giovani Cronisti”. Protagonisti dell’ultimo incontro, gli studenti di quattro prime medie di Santa Lucia, che nella sala stampa dello stadio “Bentegodi” hanno intervistato Lorenzo Squizzi e Dario Dainelli.

Tante le curiosità e le domande rivolte ai gialloblu e Squizzi, che partecipa ormai da parecchi anni al progetto, ha dispensato ai ragazzi tanti consigli, tra cui uno particolarmente pregnante: “Io avevo un sogno, diventare calciatore, la stessa ambizione di tanti altri ragazzi. E, durante il mio percorso, ne vedevo parecchi di ragazzi della mia età perdersi per la strada, per motivi diversi. Così ho deciso, nel frattempo, di percorrere contemporaneamente un’altra strada e mi sono diplomato, all’istituto per geometri. Poi, a 20 anni, mi son ritrovato a giocare in una squadra professionistica e da lì in poi tutto il mio impegno e le mie energie li ho concentrati nel calcio, la mia passione. Ho fatto tanti sacrifici, seguito un percorso difficile ed ora sono qui”.

”Quello che mi interessa dire a voi – ha concluso il portierone gialloblu - è che i sogni fanno parte della vita, io continuo a sognare anche adesso, perché credo che porsi sempre degli obiettivi nuovi da raggiungere sia qualcosa di stimolante, che ti dà grandi emozioni e che ti porta a conoscere ed imparare cose nuove. Però, anche con i sogni bisogna essere oggettivi, essere consapevoli che non sempre diventano realtà. Ma se ognuno di voi sa contare su se stesso, crede in se stesso, si toglierà grandissime soddisfazioni nella vita. Ponetevi dei sogni e ponetevi degli obiettivi, senza la paura di sbagliare. L’altro giorno ho letto una frase, che più o meno diceva che nel corso della vita non si parla mai di errori, ma di lezioni. Cioè quando si sbaglia, bisogna saper prendere quello sbaglio e trasformarlo in una lezione per crescere. Questo è il messaggio che tengo molto a trasmettervi. Non abbiate paura di sognare”.