Staff Tecnico

Rolando Maran
Allenatore

La Carriera

Cosa significa essere una bandiera nel calcio? Numeri e risultati basterebbero a spiegarlo nel caso di Rolando Maran, tecnico alla sua seconda stagione sulla panchina gialloblù.

Un legame con il ChievoVerona che arriva da lontano e parla di cultura del lavoro, dedizione, sacrificio e amore per la maglia. Una love story sbocciata nell’estate del 1986 quando il 23enne Rolly, difensore prestante con il vizio del gol, dalla Benacense di Riva del Garda si trasferisce alla corte del club gialloblù, fresca matricola tra i professionisti.
Da quel momento in avanti Maran vestirà la divisa del Chievo in 330 occasioni ufficiali, molte delle quali corredate dalla fascia da capitano, che attualmente gli valgono il quinto posto assoluto nella storia del sodalizio.

Sul terreno di gioco il difensore trentino si fa apprezzare anche nel gioco aereo, qualità che sfrutta sia in fase di copertura che in fase offensiva: nella storia del club trova spazio proprio un suo gol di testa, realizzato alla Juve Domo, nel 1989, che vale la matematica promozione in C1.

L’ascesa con i gialloblù non si interrompe ma anzi vive il momento più emozionante nel 1994 con la conquista della serie B: proprio tra i cadetti Maran disputerà la sua ultima stagione con la maglia del club, scendendo in campo 22 volte e realizzando una rete: quella della vittoria sul Venezia a compendio di un duello sul campo con un giovanissimo Bobo Vieri.

Nel 1995, dopo nove anni, le strade tra lui e il sodalizio veronese si dividono, seppur per un breve periodo: conclusa la carriera da calciatore dopo le esperienze con Valdagno, Carrarese e Fano, nell’estate 1997 viene richiamato al Chievo come allenatore in seconda di Silvio Baldini.

A seguire, le esperienze formative come tecnico nei settori giovanili di Brescia e Cittadella di cui, nel 2002, viene nominato allenatore della prima squadra. Tre anni di ottimi risultati in C1 gli valgono la chiamata del Brescia, in serie B, e successivamente del Bari. Sono il viatico di stagioni di grande spessore tra i cadetti con Triestina, Vicenza e, Varese, con cui sfiora la promozione in A. Mancata sul campo, la massima serie arriva meritatamente con la chiamata del Catania, nel 2012.

Dopo aver guidato la compagine etnea al proprio record di punti, nella stagione successiva viene esonerato. Una decisione societaria che però non intacca il valore del tecnico che il 19 ottobre 2014 viene chiamato proprio dal Chievo a sostituire Eugenio Corini: rilavata la squadra in ultima posizione, la guida fino ad una salvezza anticipata, tra i consensi di tifosi e addetti ai lavori per l’eccellente gioco espresso.

Christian Maraner
Allenatore in Seconda
Roberto de Bellis
Preparatore Fisico
Luigi Posenato
Preparatore Fisico
Lorenzo Squizzi
Preparatore Portieri
Andrea Tonelli
Collaboratore Tecnico
Giuliano Corradini
Responsabile Sanitario
Alfonso Casano
Massofisioterapista
Antonio Agostini
Massofisioterapista
Alessandro Verzini
Massofisioterapista
Carlo Segattini
Medico Sociale
Ivan Moretto
Collaboratore Tecnico