L’equilibrio del «San Vito» e la par condicio di Manfredini

Era il primo anno cadetto del ChievoVerona quando i gialloblù fecero la conoscenza dello stadio silano, dedicato dal 2015 alla memoria della calcistica gloria locale Luigi Marulla. Probabilmente interprete di quello che ne sarebbe scaturito – seppur con un rigore mancato dal clivense Melosi – lo 0-0 finale fu lo specchio dell’equilibrio che ancora regna sovrano sulla Sila, sancito da 2 successi a testa e da 3 pareggi, determinati dalle 8 segnature realizzate da entrambe le squadre.

Le sin qui 15 sfide complessive, tutte in Serie B, raccontano anche il particolare aneddoto che coinvolse Christian Josè Manfredini Sisostri. Il centrocampista ivoriano (tra gli artefici dalla prima promozione del Chievo in Serie A e della successiva qualificazione alla Coppa Uefa 2002/03 con 70 presenze e 9 reti) vestì infatti le casacche di ambo le squadre gratificando dapprima nel 1998/99 i tifosi calabresi con una rete in entrambi gli incontri tra andata e ritorno e ripagando quindi quelli clivensi entrando nel tabellino delle due partite che nel 2000/01 consegnarono il ChievoVerona alla storia della Serie A.

Il pari esterno dello scorso anno fu poi sancito dall’unica realizzazione in maglia clivense di Salvatore Esposito, dovuta al 16° centro su punizione del ChievoVerona tra i cadetti.

23/12/1994 – Serie B: 0-0

24/9/1995 – Serie B: 1-3 (Franchi, Antonioli, Giordano, Lucarelli)

29/9/1996 – Serie B: 1-1 (Cerbone, Marulla)

20/9/1998 – Serie B: 2-1(ApaManfredini, Franceschini)

28/5/2000 – Serie B: 2-0 (Apaaut. D’Anna)

4/12/2000 – Serie B: 1-2  (Pisano, rig. Corini, Manfredini)

26/19/2019 – Serie B: 1-1 (Esposito S., Bruccini)

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