Campioni Veneti

1951 - 1960

I primi Anni Cinquanta, felicemente apertisi con la promozione in Prima Divisione nel 1951, si rivelano anni di sofferenza sportiva. La prima partecipazione alla nuova categoria è una continua debacle. Su 30 gare i biancocelesti ottengono solo 14 punti classificandosi all’ultimo posto. Non è tuttavia prevista la retrocessione e il Chievo si salva. Tra le poche note positive l’esordio di Bruno Vantini, possente centravanti che terminerà la carriera nel 1971 dopo aver realizzato il record di 159 reti con la maglia clivense. Travagliata è anche la stagione seguente e sono solo le penalizzazioni inflitte ad Arcè e Bovolone a salvare il Chievo. Al terzo tentativo il Chievo comincia a dimostrare il suo valore piazzandosi a metà classifica, curiosamente grazie anche a ben tre vittorie a tavolino.

L’annata è da ricordarsi anche per l’ingresso in società di Lodovico Iorio, il medico condotto del paese. Pescarese di nascita, clivense di adozione, generoso e impulsivo con la squadra della Diga vive un rapporto passionale ricoprendovi la carica di presidente dal 1953 al 1955 e dal 1969 al 1975. In gialloblù porterà giocatori di rilievo nazionale quali Nicola Ciccolo e Giorgio Maioli. Le stagioni proseguono su questa falsariga. La leadership societaria passa attraverso Guglielmo Bianconi (1955/1956), Mario Vantini (1956/1957), Domenico Zivelonghi (1957/1958), Arturo Spada (1958/1959) e Luigi Vantini (1959/1960) mentre la conduzione tecnica è affidata a Lelio Cavalieri (dal 1951 al 1957 tranne la parentesi del 1954/1955 quando siede in panchina Giuseppe Fraccaroli), Guglielmo Dal Negro (1957-1958) e Carlo Dal Negro (1958/1960). Tra i fatti salienti del periodo la prima cessione di rilievo di un giocatore del Chievo e la realizzazione di un nuovo terreno di gioco.

Nell’estate del 1954 Raffaello Biondani passa al Cerea per la cifra record (!) di 800 mila lire. Il 3 novembre 1957 viene inaugurato il campo parrocchiale, dedicato al commendator Carlantonio Bottagisio, donatore dell’area. La ‘sede’ si trasferisce al Bar Pantalona, tutt’ora punto di riferimento per i tifosi. Il decennio si chiude con la riforma dei campionati e il Chievo riparte così dalla Seconda Categoria. Vi rimane però una sola stagione: la squadra, forte anche del contributo dello sponsor Cardi, vince il campionato dopo lo spareggio con il San Martino (1-1 e 2-0).

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